Cinema

Festa del Cinema di Roma 2020, il programma da Soul a Totti passando per grandi anteprime

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A general view during the 13th Rome Film Fest at Auditorium Parco Della Musica on October 25, 2018 in Rome, Italy.

Che la Festa cominci, è proprio il caso di dirlo. Nonostante le incertezze legate all’emergenza coronavirus, come già accaduto per il Festival di Venezia anche la Festa del cinema di Roma è pronta a regalare di nuovo la magia della settima arte. Il programma di quest’anno proposto dal direttore artistico Antonio Monda, considerando le grandi difficoltà dovute alla pandemia, è davvero eccezionale sia in termini di titoli che di incontri ravvicinati: “È stato un anno tremendo. Vivo da trent’anni a New York. Nel 1929, l’anno più tragico della storia degli Stati Uniti, hanno realizzato il grattacielo più bello di sempre, il Chrysler, e il più alto mai costruito all’epoca, l’Empire. Hanno risposto con la bellezza e la potenza. The show must go on dicono, e anche noi dobbiamo andare avanti”.

 

Iniziamo parlando della leggenda per eccellenza di Roma, dato che la mostra vedrà protagonista Francesco Totti che arriverà sul red carpet dell’Auditorium Parco della Musica per presentare il docufilm “Mi chiamo Francesco Totti” per la regia di Alex Infascelli. Sarà un momento incredibile non solo per tutti i tifosi della squadra giallorossa, ma per tutti gli sportivi che hanno apprezzato per 25 anni le gesta di questo fuoriclasse assoluto. L’ex capitano incontrerà anche il pubblico in uno degli incontri ravvicinati, con l’introduzione di Pierfrancesco Favino. Siamo sicuri che non mancheranno all’appello amici dello spettacolo di fede romanista come Gigi Proietti, Carlo Verdone, Marco Giallini, Sabrina Ferilli e anche gli ex compagni. Chissà se farà capolino anche il nuovo presidente Dan Friedkin, proprietario di una società di distribuzione e produzione.

 

Oltre al romantico momento con Francesco Totti la Festa sarà anche l’occasione per vedere l’anteprima del nuovo attesissimo Soul diretto dal premio Oscar Peter Docter. L’attuale direttore degli studi creativi Pixar, che ha ereditato il pesantissimo lascito di John Lasseter, dopo Inside Out in cui ci invitava a scoprire le emozioni stavolta va oltre portandoci nelle anime. Il protagonista di Soul è Joe Gardner, un insegnante di musica di scuola media che ha l’occasione di suonare nel migliore locale jazz della città. Un piccolo passo falso lo proietterà dalle strade di New York fino a un luogo fantastico in cui le nuove anime ricevono personalità, peculiarità e interessi prima di andare sulla Terra. Determinato a ritornare alla propria vita, Joe si allea con 22, un’anima ancora in formazione che non capisce il fascino dell’esperienza umana. 

 

Premio alla carriera al regista premio Oscar per “12 anni schiavo” Steve McQueen, che presenterà in anteprima assoluta anche il suo nuovo film Smal Axe. Altre grandi anteprime come Stardust, il biopic con Johnny Flynn dedicato a David Bowie passando per Summer of 85 di François Ozon fino ad arrivare a Supernova con Colin Firth e Stanley Tucci. Una Festa mai così al femminile con ben 17 le registe donne, dal respiro internazionale con 24 i paesi partecipanti e ben 20 prime mondiale e 2 europee. Tornano la sezione Tutti ne parlano, spazio dedicato ad alcuni titoli che arrivano alla Festa dopo un sorprendente esordio internazionale con punta di diamante della sezione da  Palm Spring a Peninsula. Bella la collaborazione con il Festival di Cannes, dato che alcuni film come Soul passeranno con il bollino della kermesse francese annullata causa covid. 

 

Non solo Totti e McQueen, parata di star per gli incontri ravvicinati 

 

Oltre ai già citati Steve McQueen e Francesco Totti gli incontri ravvicinati vedranno protagonisti anche Zadie Smith, i fratelli D’Innocenzo, Gabriele Mainetti – che presenterà i primi minuti di Freaks Out – i Manetti Bros – anche loro con i primi minuti di Diabolik -, Gianfranco Rosi, François Ozon, Francesco Totti, John Waters, Thomas Vinterberg, Thom Yorke e on air Peter Docter, Damien Chazelle e Werner Herzog. Una Festa dunque mai così bella, per vivere la magia e lasciare per qualche ora fuori dalla sala la paura.

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