Luca Carboni parla a La Stampa della sua vita e di molte curiosità che lo riguardano. Leggi ora un estratto dell’intervista. 

Luca Carboni è stato intervistato da La Stampa. L’intervista viene introdotta parlando de il mini video postata da Luca Carboni qualche giorno fa sul suo profilo Instagram in cui lui viene ripreso di spalle, sopra una barca in piedi sopra uno scorcio di mare dell’Isola d’Elba, con la didascalia “Preghiera del tramonto nel blu”. La prima domanda fatta dal giornalista de La Stampa è:

L’Isola D’Elba è la sua seconda casa?
Luca Carboni: “Nel 2006 ci scrissi una canzone, La mia isola. Parla di libertà, spiritualità, riflessione. Questa è per me un’estate di mare e scrittura. Spero che l’Elba mi ispiri: qui sono nate molte canzoni, anche Ci vuole un fisico bestialeMare mare. Spero di completare la scrittura del nuovo album entro settembre e di uscire nei primi mesi dell’anno”.

#preghiera del #tramonto #nelblu

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Eccoci, 25 anni dopo, di nuovo all’Elba a scrivere canzoni. C’è qualcosa che non è cambiato in Luca cARBONI?
Luca Carboni: “L’approccio creativo. Tutto il resto è cambiato. Le canzoni durano meno, hanno bisogno di più varietà. Il mio primo singolo, Ci stiamo sbagliando ragazzi, dell’84, non aveva ritornello e andava avanti con la stessa strofa per sei minuti. La narrazione era nel testo. Oggi tutti quanti cerchiamo di raccontare con la musica, mettendo più elementi in meno tempo, di sorprendere tante volte all’interno di quei tre minuti che le radio ci concedono. Attenzione, però: è sempre un’esigenza artistica a muovere le cose. I cambiamenti arrivano non per le radio ma perché anche in questo tipo di scrittura ci sono passi avanti, tentativi di dire più cose prima, in modo più diretto“.

Come vedeva il suo futuro?
Luca Carboni: “Il primo disco l’ho fatto a 21 anni. A 18 anni mai avrei immaginato che avrei fatto il cantante. Fu Lucio (Dalla) a convincermi, gettandomi così in un mondo che non cercavo e che mi ha anche spaventato. Poi ho capito che – come dico in Ci vuole un fisico bestiale – bisogna buttar fuori energia per difendersi e, quando serve, per attaccare. O accettare le cose come sono”.

A differenza dell’amico e collega Lorenzo Jovanotti, Luca Carboni non è un viaggiatore.
Luca Carboni:”Ogni tanto un viaggio lo faccio, anche estremo. Con lui abbiamo fatto un viaggio insieme in Marocco, bellissimo. Ma io mi resetto di più con la solitudine”.

Leggi ora l’intervista integrale fatta a Luca Carboni da “La Stampa” 

L’articolo Luca Carboni: Nuovo album, il cantante ne parla a La Stampa proviene da Talky! Music.

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