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platìni è “Pronto” a spaccare con il suo nuovo singolo

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Dal 30 aprile è disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming “Pronto”, il brano d’esordio di platìni.

“Pronto” è una canzone sul non essere pronto. Il brano parla del salto nel vuoto che facciamo quando prendiamo una decisione piuttosto che un’altra. In “Pronto” platìni parla della consapevolezza e dell’accettazione del “non essere pronto”, perché la vita è troppo imprevedibile per sentirsi davvero preparati, e arrivare ad essere pronti a qualcosa che non si conosce è estremamente difficile, probabilmente impossibile.
platìni ci suggerisce infatti di imparare a metterci il cuore in pace: non saremo mai pronti, e questa incertezza mette un po’ di paura, ma siccome lo sappiamo, tanto vale lasciare andare tutto e prendere quello che arriverà, imparare ad essere flessibili ed elastici, prima di tutto con noi stessi.

Ecco la nostra intervista a platìni.

  • Platìni: in quanti sbagliano a pronunciare il tuo nome d’arte?

In realtà nelle interviste telefoniche che sto facendo in questo periodo sono tutti molto bravi e azzeccano praticamente tutti la pronuncia esatta. Avendo messo l’accento graficamente sul nome penso possa aiutare. Però nella mia storia, soprattutto scolastica, mi vengono in mente gli appelli agli esami universitari, il mio cognome era sempre o Platinì o Plàtini, mai e poi mai Platìni.

  • “Pronto” è il tuo brano d’esordio: di cosa parla?

Pronto parla della consapevolezza del non essere pronti. Essere pronti è difficile, forse impossibile, e allora  è bene prenderne atto per sapere affrontare la vita, e quello che la vita porta con sè, con elasticità e flessibilità, più che con la volontà di essere e sentirsi pronti a qualsiasi costo.

  • Raccontaci un aneddoto legato a questo brano.

Primavera 2020, un certo tepore da poter tenere le finestre aperte: io in casa a registrare i provini delle voci di Pronto. Nel mentre che me la canto entra un uccello in camera, credo fosse un passerotto o qualcosa del genere, e tutto spaventato (l’uccello) dalla situazione e dal non capire dove fosse finito si mette a scagazzare per la stanza. In quel momento ero effettivamente indeciso sul ritornello, non mi convinceva a pieno, quindi ho preso l’uccello e il suo misfatto come un segnale: dovevo cambiare la melodia del ritornello. Così ho poi effettivamente fatto, ma solo dopo aver pulito il regalino che l’amico passerotto aveva lasciato per la stanza.

  • Qual è la particolarità che ti distingue dagli altri artisti?

Urca, questa è una domanda a cui faccio un po’ di fatica a rispondere, essendo io molto immerso nella mia musica. Non so cosa mi distingua dagli altri effettivamente, però mi rendo conto di trovare pochi artisti in cui mi riconosca musicalmente, per cui possa dire “ok, a questo un po’ ci somiglio”. Magari mi sbaglio, ma questa è un po’ la percezione che ho, e direi che mi piace.

  • Hai in programma l’uscita di altri brani?

Certamente! Dopo Pronto arriveranno sicuramente altre canzoni, alla prossima non manca molto!

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