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Notte della Taranta 2021, un successo senza precedenti

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La Taranta al suono rock di “Pizzica della Liberazione” torna ad incantare la Notte di Puglia più attesa dell’estate italiana e spalanca le porte, per la prima volta nella storia dell’evento, della chiesa del Carmine illuminata fino al suo altare. Mille spettatori hanno rappresentato il ritorno agli applausi e ai cori della platea di Melpignano davanti alla facciata dell’ex Convento degli Agostiniani, dove solitamente, per ogni “Concertone”, la pizzica salentina coinvolge un fiume di persone. Uno show tra memoria e visione, tradizione e innovazione: i tre tenori del Volo hanno intonato una delle canzoni in grico simbolo della tradizione salentina, Calinitta. Madame, maestra concertatrice insieme ad Enrico Melozzi, direttore d’orchestra, vestita di bianco, ha affascinato il pubblico con “Rondinella”, la sua hit “Marea” arrangiata in chiave pizzica e “Dimmi can u me voi ca su chiave pizzica e “Dimmi can u me voi ca su piccinna” brano nel quale ha espresso con il suo linguaggio poetico tutta la bellezza del farsi “piccoli” in amore. Ha ballato Madame avvolta nel bianco degli abiti tessuti con gli antichi telai del Salento e creati per lei da Annalisa Surace di IJO’ Design. Ha parlato di amore, di comprensione. Un messaggio forte, contro ogni forma di divisione. Come lei, anche Al Bano, ha parlato del legame forte con la terra. Del legame con le radici, con la propria terra. Ha omaggiato Modugno, con “Amara terra mia” e regalato al pubblico la versione rock di “Na Na Na”. Due le orchestre sul palco: l’Orchestra Notturna Clandestina ospite dell’Orchestra Popolare della Taranta che dopo la scomparsa di Daniele Durante, ha assunto la direzione artistica del Concertone e che è ambasciatrice ufficiale della pizzica del mondo. Il tema della ventiquattresima edizione è stato il valore della libertà. Nella rivisitazione di Melozzi e Madame i brani della tradizione popolare hanno assunto una nuova veste. Ad aprire il Concertone la Pizzica della liberazione, composta dal direttore d’orchestra Enrico Melozzi. A chiudere Fimmene Fimmene, il canto di dolore al femminile ricontestualizzato dalle voci dell’Orchestra con il verso “Fimmene fimmene ausamula la voce e pe sta terra ca sta chiede pace. Fimmene Fimmene sta canzune ha cangiare! La terra è mamma nu se po abbandonare. Intra le campagne nun c’ete chiui nisciunu. Sulu lu fuecu la face de patrunu- Donne donne alziamo la nostra voce per questa terra che sta chiedendo pace. Donne donne questa canzone deve cambiare. La terra è mamma e non si può abbandonare. Nelle campagne non c’è più nessuno solo il fuoco fa da padrone”

Protagonista anche la danza, con le coreografie di Thomas Signorelli, interpretate dai ballerini della Taranta e da i danzatori accademici. Quadri di grande impatto emozionale che introducono nella scena di Fuecu le sedie di una festa nella scena di Fuecu le sedie di una festa

popolare incendiate alla fine dal calore della comunità e le scale dei raccoglitori di olive a ricordare il lavoro e il sacrificio dei contadini di Puglia. La scenografia, un mix di sguardi sulle architetture cinquecentesche della chiesa del Carmine illuminata dal direttore della fotografia Marco Lucarelli e la visione futurista di un ragno in 3D, è stata realizzata su ideazione di Marco Calzavara. Il palco era circondato da 35 monoliti di luminarie salentine Mariano Light e da alcuni totem luminosi su cui sono state proiettate le immagini della Puglia: Lago di Lesina, Castel del Monte, Bari, Brindisi, Taranto e Lecce. Per vestire le Orchestra, i ballerini e Madame è stato scelto un brand pugliese: IJO’. Tre abiti originali sono stati creati per la maestra concertatrice, quello per “Rondinella” di una lunghezza complessiva di trenta metri. Un inno alla sostenibilità, abbracciato anche da Aquedotto pugliese, che ha installato erogatori per la distribuzione gratuita di acqua pubblica. Il Concertone con la regia di Stefano Mignucci, i testi di Marco Zampetti e il coordinamento esecutivo di Cristiano D’Agostini, sarà trasmesso da RAI 1, il 4 settembre alle 23:15. “E’ una sfida che abbiamo accolto con entusiasmo”, ha commentato il vicedirettore di RAI 1 Angelo Mellone. Ad assicurare l’accesso ai diversamente abili, l’Integrazione Onlus Abil Festa che ha accolto quanti hanno prenotato la partecipazione all’evento. La Notte della Taranta è un progetto della Fondazione Notte della Taranta sostenuto da Regione Puglia, Unione dei Comuni della Grecìa salentina, Istituto Diego Carpitella in collaborazione con Puglia Promozione. Main sponsor della manifestazione D.M.J. Gruppo De Mariani.

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