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EL V ci racconta il suo nuovo singolo “Di ponti e di mondi” feat. AWA Fall

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Dal 17 dicembre è disponibile in rotazione radiofonica “DI PONTI E DI MONDI”, brano di El V feat. AWA FALL estratto dall’EP “FIGLI INVISIBILI” (PMS Studio), già presente su tutte le piattaforme di streaming.

Un viaggio collettivo, un percorso intimo, e un invito a superare insieme il pregiudizio e il timore nei confronti di chi non ha la tua stessa provenienza: questo è il cuore pulsante di “DI PONTI E DI MONDI”, brano frutto della collaborazione tra EL V e AWA FALL, una delle voci afrodiscendenti più interessanti del mondo reggae/soul europeo. Il risultato è un pezzo r’n’b contemporaneo, profondo e notturno che fa parte dell’EP “FIGLI INVISIBILI”, progetto vincitore del concorso di “Bologna City Of Music Unesco” e un’iniziativa musicale nata dalla mente dello stesso El V, che ne è ideatore e direttore artistico. La realizzazione dell’EP è stata interamente affidata ad interpreti afro-italiani, chiamati a confrontarsi con le produzioni di artisti come Dj Jad e Ice One, tra gli altri. E’ la prima volta che in Italia esce un EP che coinvolge i nuovi volti della musica italiana al fine di sottolineare la necessità di inclusione.

  1. Perchè è ancora importante parlare di razzismo? 

Prima di tutto ciao a tutti e benvenuti. Anche se negli ultimi tempi si cerca di non usare più questa parola o di edulcorarla con altri termini, in Italia c’è ancora tanta discriminazione, per cui non è importante, è assolutamente necessario parlare di questo argomento.

  1. E perchè “Figli Invisibili” parla anche di razzismo? 

Per spiegare il concetto con cui abbiamo preparato il progetto FIGLI INVISIBILI, voglio condividere con voi la scheda che abbiamo preparato proprio per presentarlo. Vi ricordo che FIGLI INVISIBILI è tra i vincitori del bando di concorso per Nuove Produzioni Musicali di BOLOGNA CITY OF MUSIC UNESCO. Con queste parole capirete subito cosa ci ha spinti a parlare di questa tematica così attuale. Ecco la scheda:

Davanti alle scuole italiane, finite le lezioni, ci sono centinaia di ragazzi che riaccendono il cellulare, infilano gli auricolari e cominciano ad ascoltare musica. Gli eroi musicali sono gli stessi, quelli della musica urban che riempie le classifiche, le radio e i talent. I ragazzi invece sono tutti diversi, e questa è l’immagine del nostro futuro. Tra di loro, sempre di più, notiamo facce con tratti asiatici, dell’est europeo, dell’Africa e dell’America Latina. Studiano tutti insieme, condividono le loro giornate, hanno gli stessi problemi e gli stessi sogni, ma molti di loro non sono considerati italiani a livello giuridico. È strano perché hanno accento romano, bolognese, milanese. Sono infatti nati qui, sono i nuovi italiani, come li chiama qualcuno. Ecco perché nasce l’idea di questa produzione discografica. Un progetto unico che vada a coinvolgere artisti italiani che hanno origini di altri paesi, che li porti a lavorare con nomi importanti della nostra discografia e che li faccia diventare portavoce delle problematiche che vivono i ragazzi del nostro tempo: il rispetto delle differenze, l’accettazione degli altri senza pregiudizi, l’inclusione.

  1. A chi è diretto il tuo singolo “Di ponti e di mondi” e come nasce la tua collaborazione con Awa Fall? 

Ho cominciato a scrivere questa canzone appena ho immaginato il progetto. Ne ho parlato con il mio manager / angelo custode Francesco Romano, che si è occupato anche della produzione del progetto e del video, e abbiamo immaginato una canzone al femminile. Abbiamo pensato che dovesse raccontare i desideri e i sentimenti di una donna afroitaliana. Ho scritto questa canzone pensando a una dichiarazione d’amore, per sè stessi e per le persone che incontriamo lungo il nostro cammino. Un amico, ascoltandola,           mi ha detto che è una preghiera solenne. E’ la preghiera di una donna profondamente  consapevole, sicura del fatto che sarà completa anche se la preghiera non verrà ascoltata.  E’ un brano r’n’b contemporaneo, dal sapore notturno. Il testo ha una direzione precisa, ma lascia a chi ascolta, la possibilità di viverla con il proprio immaginario. Con Paolo La Ganga che  ha curato la produzione ed è coordinatore musicale di Figli Invisibili, abbiamo cominciato a immaginare  chi potesse cantare questo brano. Quando abbiamo ricevuto il provino della nostra Awa, abbiamo capito che con la sua sensibilità e le sue doti vocali,  avrebbe fatto diventare la canzone una dichiarazione universale. E così è stato !

  1. In che modo Awa ha saputo influenzarti? 

Awa ha fatto suo il brano e lo ha portato a un livello superiore. La cosa straordinaria delle collaborazioni, quando lavori con i grandi talenti, è che tu presenti il tuo brano e dall’altra parte hai qualcuno che saprà farlo suo e portarlo in una direzione che tu non avresti immaginato, è la magia vera dello scambio tra gli artisti

  1. Quali sono i nomi della generazione afro-italiana che ti senti di consigliarci? 

Vi invito immediatamente ad ascoltare tutto il nostro Ep, Ecco il link https://fanlink.to/figliinvisibili. 

Tutti gli artisti che trovate nell’Ep sono estremamente interessanti, alcuni sono veramente molto giovani.  Scoprite loro intanto. Li trovate, e  non era mai successo in Italia, in un unico prodotto che raccoglie i nuovi volti della musica italiana. Grazie per il sostegno

BUONA MUSICA

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