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Addio a Christopher Plummer, una carriera leggendaria

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Christopher Plummer
Un canadese che recitava Shakespare, vincitore di due Tony, due Emmy e un Oscar ci ha lasciato venerdi 5 febbraio nella sua casa di Weston in Connecticut a 91 anni.
Attore a dir poco poliedrico viene ricordato per i suoi ruoli teatrali, ma ogni persona dagli attori che hanno recitato con lui al normale spettatore hanno un loro ricordo personale da il  capitano Von Trapp di “Tutti insieme appassionatamente” che  lo pone nella leggenda cinematografica, al  Duca di Wellington di Waterloo (proprio ora che ricorrono i 200 anni della morte di Napoleone) nel film del 1970 di Serghei Bondarchuk. I fan di Star Trek lo rimpiangono nel ruolo de il generale klingon Chang di “Star Trek VI: The Undiscovered Country” : “Tu non conoscerai Shakespeare sino a quando non lo leggerete in Klingon originale“, è una delle battute che porta l’immortale bardo dentro la popolare saga e ovviamente solamente Plummer poteva farlo.

Con questo Tweet Willam Shatner , canadese come Plummer, ha ricordato il grande attore e suo amico.

Un carattere difficile quello di Plummer che ha sempre tenuto molto alle sue capacità, arrivando solo dopo a rendersi che l’amato musical del 1965 “Tutti insieme appassionatamente“, che lo consegna ora alla leggenda, mentre lui per lungo tempo lo aveva denigrato definendolo in modo scherzoso con un gioco di parole sul titolo originale “The Sound of Music” in “The Sound of Mucus“.

Quella roba sentimentale è la cosa più difficile da interpretare per me, soprattutto perché sono formato vocalmente e fisicamente per Shakespeare“, disse  Plummer in un’intervista alla rivista People nel 1982. “Per fare una parte schifosa come von Trapp, devi usare ogni trucco che conosci per riempire la carcassa vuota del ruolo. Quel dannato film mi segue in giro come un albatro. ” Ma la sua opinione poi cambiò.

Il ricordo di Julie Andrews su Twitter.
La carriera di  Plummer si è protratto per oltre sette decenni, ma l’attore non ha mai amato troppo i riflettori dello star system. Come un normale lavoratore ha accettato grandi ruoli acclamato dalla critica in “Amleto a Elsinore“, una produzione televisiva del 1964, diretta da Philip Saville e girata al Castello di Kronborg in Danimarca , ma lo troviamo anche  in “Starcrash” del nostro Luigi Cozzi come un malvagio imperatore della galassia in film oggi diventato cult, ma all’epoca nel 1978 considerato un rozzo clone di Star Wars.

E’ davvero infinito  i ruoli con cui si è confrontato nella  storia interpretando grandi personaggi di romanzi o della storia: Leo Tolstoy, Aristotele, Franklin D. Roosevelt e Alfred Stieglitz, Rudyard Kipling e Cyrano de Bergerac, ma Plummer non ha neanche disdegnato la televisione,  con ruoli che gli hanno regalato ben due Emmy grazie alla  mini-serie “The moneychangers ” tratto dal romanzo omonimo di Arthur Hailey” (1976, uscita da noi con il titolo de I Boss del dollaro) e nel 1994 per la narrazione di “Madeline” una serie animata destinata ai bambini.

Sono tantissimi i fan che stanno ora ricordando Plummer sui social.

E potremo continuare ben oltre wikipedia elencando  tutti i ruoli di Plummer non ultimo quello che gli regalò a 82 anni la vittoria dell’Oscar nella categoria di attore non protagonista.  Era la persona più anziana ad aver mai vinto un Academy Award in una categoria competitiva nel 2012  grazie al ruolo di Hal, un uomo che si dichiara gay con entusiasmo dopo un matrimonio pluridecennale e la morte di sua moglie, nella dolceamara storia padre-figlio “Beginners“. Un oscar tardivo nella tradizione di Hollywood : “Hai solo due anni più di me, tesoro“, disse  Plummer, rivolgendosi alla statuetta d’oro durante il suo discorso di accettazione. “Dove sei stata durante tutta la mia vita?

E la riprova del suo fascino magnetico e capacità attoriali si ripetè nel 2017  dove ha interpretato il ruolo di J. Paul Getty, il miliardario che si rifiuta di pagare un riscatto per il nipote rapito, nel film di Ridley Scott “All the Money in the World” (Tutti i soldi del mondo), un ruolo in cui è entrato all’ultimo minuto per sostituire Kevin Spacey vittima dello noto scandalo sessuale, e che gli valse un’altra nomination all’Oscar.

“Non sono una superstar – grazie a Dio”,disse  Plummer in un’intervista al Times nel 1982. “Cristo, essere una superstar deve essere estremamente stancante e limitante” aggiunse “Preferisco essere riconosciuto a metà per strada e avere buoni tavoli nei ristoranti”.

“Mentre TS Eliot misura la sua vita con i cucchiaini da caffè, io misuro la mia in base alle commedie in cui sono stato”, ha scritto nel suo ampio libro di memorie del 2008, “In Spite of Myself”.

In teatro non è stato da meno con un Tony vinto  nel ruolo del titolo di “Cyrano”, una versione musicale del 1973 di “Cyrano de Bergerac” di Edmond Rostand, e nel 1997 per Barrymore, recitando fino al 2007 dove è stato nominato per un’altro Tony  in “Inherit the Wind”, la sua ultima apparizione a Broadway.

Ha detto: “È una delusione tremenda quando la serata è finita. Hai dato moltissimo alla tua personalità con solo la ricompensa di un applauso alla fine, che è una ricompensa meravigliosa ma non abbastanza per riempire il resto della notte “. 

Addio Mr.Plummer.

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